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Piazza della Signoria a Firenze: tutte le curiosità da sapere prima di visitarla

Cosa c’è in Piazza della Signoria a Firenze?

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La Piazza della Signoria a Firenze è da sempre uno dei punti della città più frequentati. In passato fu il centro della vita politica del posto, ma il motivo per cui è così famosa è legato al lungo elenco di statue, palazzi e altri monumenti che ancora adesso si trovano qui.

Tra le cose da vedere in Piazza della Signoria a Firenze ci sono:

  • Palazzo Vecchio
  • Le statue nella Loggia dei Lanzi
  • La Statua equestre di Cosimo I de’ Medici
  • La fontana del Nettuno
  • La Statua del David che è in realtà una copia!

Inoltre, anche anche se il suo ingresso ufficiale non si affaccia direttamente su Piazza della Signoria, va segnalato che proprio qui è presente una porta di accesso laterale al Museo degli Uffizi.

Palazzo Vecchio

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Palazzo Vecchio è senza dubbio il primo edificio che cattura lo sguardo non appena si entra in Piazza della Signoria. Un tempo fu una delle residenze della potente famiglia Medici, che da qui amministrava i propri domini. Ancora oggi mantiene una funzione istituzionale, ospitando la sede del municipio di Firenze.

Nonostante la presenza di alcuni uffici pubblici, il palazzo è in gran parte aperto al pubblico e visitabile, con saloni ricchi di affreschi, opere d’arte e testimonianze del potere fiorentino. A dominare l’esterno è la celebre Torre di Arnolfo, che con i suoi 95 metri di altezza si staglia imponente sul profilo della città.

Le statue nella Loggia dei Lanzi

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Lungo un lato di Piazza della Signoria a Firenze si trova un lungo loggiato, rinominato Loggia dei Lanzi. Si tratta di fatto di una galleria a cielo aperto dove poter vedere dal vivo numerose sculture.

Tra le sculture di Piazza della Signoria presenti nella Loggia dei Lanzi ci sono: 

  • Il Ratto delle Sabine di Giambologna, scolpita utilizzando un solo e unico blocco di marmo.
  • Perseo con la testa di Medusa di Benvenuto Cellini, realizzata in bronzo con un lunghissimo lavoro di fusione e saldatura.
  • Patroclo e Menelao, conosciuta anche come Aiace che sorregge il corpo di Achille, un’opera rinvenuta a Roma ma trasportata e restaurata qui a Firenze nel ‘500.

A esse si aggiungono altre sculture con soggetti mitologici, due grandi leoni marmorei e sei statue romane di figure femminili, che rendono così la Loggia dei Lanzi una gipsoteca fruibile gratuitamente 24 ore su 24 da chiunque sia di passaggio.  

La Statua equestre di Cosimo I de’ Medici

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Tra le numerose statue presenti in Piazza della Signoria a Firenze vi è anche la Statua equestre di Cosimo I de’ Medici, posta nell’esatto centro del foro. Si tratta di una statua in bronzo realizzata nel 1587 dal Giambologna (stesso autore del Ratto delle Sabine) e che rappresenta il primo Granduca di Toscana a cavallo, ripreso in una posa autoritaria.

La statua fu realizzata su commissione di Ferdinando I de’ Medici, figlio di Cosimo I, per celebrare il padre scomparso circa 15 anni prima. Viene ricordata per essere la prima statua di questo genere mai esposta prima a Firenze, nonché simbolo del potere assoluto che la dinastia medicea aveva all’epoca. 

La fontana del Nettuno

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La fontana del Nettuno è un’opera scultorea che venne completata nel 1575 da Bartolomeo Ammannati in collaborazione con un gruppo di artisti. Insieme lavorarono a lungo per realizzare questo monumento ricco di riferimenti al mondo marittimo, come tritoni, cavalli marini e altre figure mitologiche. 

La sua presenza venne giustificata dalla famiglia Medici come un simbolo per celebrare la potenza di Firenze, ma la verità è servì anche per sopperire ad alcuni problemi di approvvigionamento idrico ben noti nell’area. 

La Statua del David 

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Posta vicino all’ingresso di Palazzo Vecchio spicca chiaramente la figura della Statua del David di Michelangelo. Quella presente qui in piazza della Signoria, però, è in realtà una copia dell’originale che si trova invece conservata nella Galleria dell’Accademia.

L’originale venne infatti spostata per evitare che venisse rovinata dalle intemperie, ma anche da alcuni tentativi di sfregio da parte di alcune persone. Negli anni è comunque diventata un simbolo di Firenze, nonché della sua trascorsa Repubblica: piccola come David, ma decisa a difendere la propria libertà contro i “giganti”, ossia i suoi nemici. 

Piazza della Signoria a Firenze: indicazioni per raggiungerla

Piazza della Signoria si trova nel pieno del centro storico di Firenze, non molto distante da altri monumenti iconici come la Cattedrale di Santa Maria del Fiore e la Galleria degli Uffizi. 

I punti di accesso a Piazza della Signoria a Firenze sono:

  • Via dei Calzaiuoli, comoda se si proviene dal Duomo
  • Via della Ninna, che collega la piazza alla Galleria degli Uffizi
  • Via dei Gondi, meno affollata, costeggia il Palazzo Vecchio
  • Via Vacchereccia, la più consigliata se si proviene dal fiume Arno
  •  Via della Condotta, meno diretta ma suggestiva per il contesto medievale che attraversa

Tutti i principali punti di accesso a Piazza della Signoria possono essere raggiunti solo a piedi. La piazza è infatti interamente pedonale ed è vietato l’accesso ai mezzi, se non a quelli autorizzati come ambulanze e forze dell’ordine. 

Per chi raggiunge Firenze in auto il parcheggio più comodo è quello di Sant’Ambrogio, distante 10 minuti. Per chi si muove in autobus, invece, alcune linee che fermano nei paraggi in via dei Gondi, via dei Calzaiuoli o sul lungarno sono la C1, C2 e C3.

Muoversi a piedi rimane comunque sempre l’opzione più indicata data anche la distanza di 5 minuti dal Duomo e di 15 minuti dalla stazione dei treni di Santa Maria Novella. 

Alcune curiosità su Piazza della Signoria

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In Piazza della Signoria, su un angolo della facciata di Palazzo Vecchio, è possibile notare inciso nella pietra il volto di una persona. Si tratta del cosiddetto “Importuno”, un viso che si narra sia stato scolpito da Michelangelo in persona.

Secondo la leggenda, ogni volta che Michelangelo passava per questo punto veniva fermato da un uomo particolarmente logorroico che lo assillava con discussioni inutili e infinite. Un giorno, stufo del ripetersi di questa circostanza, Michelangelo cominciò a scolpire il volto dell’uomo nella pietra, di spalle e a occhi bassi, un po’ con l’idea di prenderlo in giro e un po’ per far passare la noia. 

A oggi non gli storici non sanno ancora dire se questo racconto sia reale o se si tratti di una semplice leggenda. Di fatto comunque il volto dell’Importuno è ancora adesso ben visibile a chiunque passi lungo questo lato della piazza. 

La storia di Piazza della Signoria

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La Piazza della Signoria, che in passato ebbe altri nomi come Piazza dei Priori o Piazza del Granduca, è tra le più antiche della città fiorentina. Stando ai ritrovamenti degli storici, la sua origine potrebbe risalire al lontano Neolitico, diventando però ancora più centrale durante il periodo di dominazione romano. 

Gli scavi effettuati sotto Palazzo Vecchio testimoniano infatti come qui avesse avuto sede un impianto termale utilizzato durante l’epoca dell’impero di Adriano. A partire dal IV-V secolo circa la situazione tuttavia iniziò a cambiare. Le terme vennero abbandonate e sostituite da alcuni edifici, tra cui qualche bottega e una basilica. 

Tutto ciò venne raso al suolo nel XIII secolo quando, in seguito a una serie di conflitti politici, i Guelfi decisero di distruggere le abitazioni dei nemici Ghibellini per creare una piazza simbolo del nuovo potere cittadino. Poco più avanti, infatti, nel 1299 venne costruito proprio in questo punto il Palazzo Vecchio. La piazza iniziò a così trasformarsi nel cuore della vita politica e civile di Firenze, diventando però anche la sede principale delle pubbliche esecuzioni

Da allora, Piazza della Signoria ha mantenuto un ruolo di rilievo nella vita cittadina, arricchendosi nel tempo di numerose statue che ne hanno aumentato il fascino. Nell’Ottocento fu inoltre interessata dal processo di “Risanamento”, un ampio intervento urbanistico che coinvolse l’intera città e che contribuì a conferire a Piazza della Signoria l’aspetto che oggi conosciamo.